Rischio calore nei luoghi di lavoro: obblighi normativi e misure di prevenzione
Negli ultimi anni il tema dell’esposizione professionale alle elevate temperature ha assunto un ruolo sempre più rilevante nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. L’aumento della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore, conseguenza dei cambiamenti climatici in atto, ha determinato una crescente attenzione da parte delle istituzioni, degli organi di vigilanza e delle aziende verso i rischi connessi allo stress termico e alla radiazione solare.
L’esposizione a condizioni microclimatiche severe può infatti compromettere la capacità dell’organismo di mantenere il proprio equilibrio termico, determinando conseguenze fisiche quali disidratazione, crampi da calore, esaurimento da calore e, nei casi più gravi, colpo di calore. Tali condizioni possono provocare riduzione delle capacità cognitive e dello stato fisico del lavoratore, con il conseguente aumento della probabilità di errore umano e l’incremento del rischio infortunistico.
Il quadro normativo di riferimento è rappresentato principalmente dal D.Lgs. 81/2008, che impone al Datore di Lavoro l’obbligo di valutare tutti i rischi presenti negli ambienti di lavoro, compresi quelli derivanti dall’esposizione a condizioni microclimatiche sfavorevoli. La valutazione deve tenere conto delle caratteristiche dell’attività svolta, dell’intensità dello sforzo fisico richiesto, delle condizioni ambientali, dell’eventuale esposizione alla radiazione solare e delle specifiche condizioni individuali dei lavoratori.
A supporto delle imprese e dei professionisti della sicurezza, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha approvato nel giugno 2025 le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, documento che fornisce indicazioni operative per la valutazione del rischio e per l’individuazione delle misure di prevenzione e protezione più efficaci. Le linee guida richiamano l’importanza della formazione dei lavoratori, della sorveglianza sanitaria, della pianificazione delle attività nelle fasce orarie meno critiche e dell’adozione di adeguate misure organizzative.
Particolare rilevanza assume il progetto Worklimate, sviluppato da INAIL e CNR, che mette a disposizione una piattaforma previsionale finalizzata alla valutazione del rischio da calore in ambito lavorativo. Attraverso specifiche mappe consultabili quotidianamente nel sito www.worklimate.it, il sistema consente di identificare le aree territoriali e le fasce orarie caratterizzate da livelli di rischio elevati, fornendo un importante supporto ai datori di lavoro nella pianificazione delle attività.